Il 29 Marzo del 2005 ho cominciato un viaggio in bicicletta di 2 mesi e mezzo che mi ha portato da Kathmandù in Nepal fino a Rishikesh in India del Nord.
QUI potete trovare una brevissima galleria fotografica del viaggio
La prima settimana l'ho trascorsa a nord di Kathmandu, prima nella zona del Bagmati, poi nel parco nazionale del LangTang fino a Tambuchet, un piccolo paesino dopo Syabru Bensi, ai piedi dell Himalaya. Arrivare fino li in bici è massacrante perché la strada è sempre brutalmente sterrata, con grossi pietroni ovunque. Le pendenze a volte sono veramente pesanti se si fa cicloturismo con borse e bici pesanti. In compenso i panorami sono SPLENDIDI e valgono sicuramente tutta la fatica.
In questa zona si incontrano tantissimi bambini che spuntano dovunque e non danno pace chiedendo penne, cioccolata e chi più ne ha più ne metta. Ce ne sono tantissimi e sono veramente delle zanzare, non danno pace ai poveri cicloturisti!!
Dopo questo giro per capire un po' l'atmosfera del Nepal sono tornato a Kathmandu e da li verso sud, lungo il RajPath, una strada splendida che serpeggia sinuosa tra le montagne fino al passo di Simbhanjyang e poi giù nel Terai fino ad Hetauda. Il traffico su questa strada non è molto. In compenso è composto dal 90% di cammionazzi TATA e autobus che ti fanno mangiare chili di polvere. Anche qui però lo spettacolo vale 1000 volte tutta la fatica. E poi la discesa dal passo fino ad Hetauda è veramente goduriosa e liberatoria nonostante qualche sali-scendi imprevisto che si supera comunque senza problemi.
Una volta nel Terai mi sono diretto verso Ovest e l'ho percorso tutto fino al confine con l'India. Il Terai è una zona splendida , poco conosciuta. Ho passato qualche giorno nei 2 parchi nazionali Chitwan e Bardia per ammirare zone veramente splendide in compagnia di guide molto cordiali e disponibili che camminavano disinvoltamente a piedi nudi nella giungla! Purtroppo i turisti che si spingono fino a qui sono davvero pochi e soprattutto nel Bardia le guide se la passano veramente male, c'è molta crisi. Nel bel mezzo del Terai c'è da superare una collina abbastanza rognosa, circa a metà, tra Butwal e Lamati, una di quelle salite che non ti aspetti e che ti frega, specie se arrivi li senza acqua come nel mio caso!!! Tra l'altro c'erano quasi 50 gradi di temperatura, una vera sofferenza!! Superata la collina è beata pianura fino al confine, un po' di sali-scendi ma niente di che.
Una volta superato il confine con l'India a Mahendranagar mi sono diretto subito a nord verso Pithoragarh e poi da li verso Ovest incontrando paesini molto caratteristici ed interessanti. Consiglio in particolare una sosta a Chaukori, un piccolo paesino dal quale, all'alba, si possono ammirare cime Himalayane di incomparabile bellezza come il Nanda Devi ed il Trisul tanto per citare le più conosciute. Proseguendo verso ovest ho incontrato il paese di Bageshwar che con il suo tempio di Baijnath dedicato a lord Shiva mi è piaciuto particolarmente, per la sua atmosfera tranquilla e rilassata proprio alla confluenza dei fiumi Saryu e Gomti. Tra l'altro in questo paesino c'è una pasticceria che prepara dolcetti bengalesi semplicemente buo-nis-si-mi!!!
Da bageshwar mi sono diretto verso ovest e poi a nord, verso la splendida Valley of Flowers che ho visitato a piedi e poi verso il tempio di Badrinath, sperduto nel bel mezzo dell'Himalaya! Un posto splendido, attorniato da cime alte più di 7000 metri con la possibilità di fare bellissime escursioni a piedi.
Dopo Badrinath sono tornato a sud sui miei passi fino a Joshimat (qui c'è anche uno sportello automatico da cui ritirare contante con carta di credito!!) e più a sud a Gopeshwar. Da li ho tagliato verso Ovest, attraversando un bel passo impegnativo che però mi ha fatto risparmiare parecchia strada per arrivare al secondo tempio induista che mi interessava vedere, Kedarnath. Altro posto magnifico disperso tra i ghiacciai dell'Himalaya, uno spettacolo, veramente da vedere, anche se per arrivarci è necessario affrontare una salita a piedi di 14KM. Ma lo spettacolo di Kedarnath val bene tutta la fatica.
Da Kedarnath sono tornato verso sud fino a Rudrapayag e poi verso ovest a Srinagar, poi Devaprayag ed infine Rishikesh, un posto con molti turisti occidentali attirati da innumerevoli corsi di meditazione, massaggi e joga. Si trova lungo il Gange, quando il fiume è ancora limpido e pulito dato che ha fatto pochi kilometri dopo essere sgorgato dai ghiacciai dell'Himalaya. Rishikesh è il posto ideale dove riposare dopo molti kilometri in sella, in tutta calma e tranquillità.